INTERVISTA AD ALFONSO PAPA
Blog - Dichiarazioni
mercoledì 02 aprile 2008 14:27
Intervista ad Alfonso Papa
di Alessia Tritone
 
Abbiamo incontrato il magistrato Alfonso Papa ad una delle molteplici manifestazioni alla quali sta partecipando per far conoscere il suo impegno politico e divulgare i propri obbiettivi. Di soli 38 anni si mostra subito come una persona carismatica, le cui parole non lasciano dubbi nella mente delle persone che lo ascoltano con attenzione: la sua è una vera passione, accesa da una gran voglia di riportare nella nostra città, Napoli, la prosperità e la serenità che si merita.
Già esperto in materia: pm a Napoli fino al 2001, capo gabinetto vicario del ministro Roberto Castelli fino a gennaio 2006 e direttore generale Affari civili e libere professioni del ministero della Giustizia , ha deciso di rimpegnarsi sul suolo napoletano candidandosi alla camera dei deputati per il PDL alle prossime elezioni che si terranno il 13 e 14 aprile 2008 perché animato da una grande insofferenza nel restare passivo al cospetto di una città che sta morendo.

Nel suo discorso, che vede toccare i problemi principali riguardanti la salute delle persone come conseguenza dei fatti già noti(sulla mozzarella e danni causati dalla diossina) e le nostre tradizioni ,usa parole che ci interrogano e ci aprano gli occhi circa la condizione di vita della Napoli della sua generazione e quella in cui invece oggi sta crescendo la nuova generazione. Lo vediamo inalberarsi quando parla di come la parte migliori di noi si ritrova costretta ad impegnarsi non sul nostro territorio ma all’estero .Al termine del suo intervento è stato in grado di trasmetterci, come pochi sono stati in grado di fare, una grande fiducia, e riaccende una speranza che ci invita a non guardare più indietro ma solo al futuro .

Ci racconti come è arrivato a questa passione per la politica,per l’impegno sociale, e soprattutto per la giustizia.
La passione per la giustizia nasce dalle mie scelte di vita, dal concorso in magistratura , dal fatto che ho esercitato la professione di magistrato e tutt’oggi faccio il magistrato per cercare di combattere le ingiustizie a favore della legalità e per cercare di combattere tutti gli abusi e le sopraffazioni. La passione per la politica nasce in realtà dall’esigenza di lavorare e di mettere la professionalità, l’esperienza al servizio della gente, per migliorare le condizioni nelle quali viviamo. La passione per il sociale nasce, invece dalla consapevolezza che tutti quanti noi vogliamo per i nostri figli un futuro migliore del nostro, e solo se ognuno di noi lavora veramente per il futuro dei propri figli, allora tutti lavoreranno per il futuro dei figli di ognuno di noi.

A proposito dei giovani.. se ne è parlato molto e ancora adesso si discute di come questi sembrano non avere prospettive. Il suo parere?
La tragedia dei giovani è l’ assoluto disinteresse per la politica, il fatto che i giovani siano completamente fuori da questo scenario, in quanto probabilmente non sono ideologizzati, e inoltre non sono più visti come forze lavoro per le troppe ambizioni politiche di “qualcuno”. Credo che bisogna immediatamente intervenire sul mercato del lavoro per scrivere assieme delle regole nuove, che permettano di dare una stabilità e una sicurezza maggiore rispetto a quella che purtroppo ci troviamo a vivere oggi.

Per quanto riguarda il cittadino che adesso sembra essere completamente sfiduciato anche di fronte ai soprusi alle ingiustizie, lei creda che si possa ridare questa fiducia?
Il cittadino oggi deve essere rassicurato. Il cittadino è un soggetto che lavora , che produce, che paga le tasse, al quale non viene assicurato una piattaforma di sicurezza, di stabilità, e di serenità. Costituisce oggi una fascia debole della società civile, perché non riesce ad avere dall’ordinamento le risposte a quelle esigenze anche minimali, di sicurezza di tranquillità e di pace per le quali appunto lavora e produce.

C’è un messaggio particolare che desidera trasmettere e comunicare?
Assolutamente si. E’ un messaggio soprattutto per i giovani perchè solo se si crede ti poter cambiare il futuro e di poter cambiare tutti quanti insieme le cose possono migliorare , bisogna credere , credere fermamente perché tutto quello che oggi succede a Napoli ci stimola verso il nichilismo,cinismo diffuso, una mancanza di ideali; a questo ci dobbiamo ribellare, perché l’importante non è in cosa si crede ma credere in qualcosa, perché solo se si crede è possibile realizzarla.

Le auguriamo un grande in bocca al lupo!

Dal sito www.campaniasposi.it

 

 

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