ELEZIONI: IL GIORNO DOPO
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martedì 15 aprile 2008 11:00

“ Il voto espresso dai cittadini napoletani e campani, è un atto di ribellione morale, culturale, politico e civile contro quindici anni di malgoverno clientelare, demagogico e oscurantista, e di condivisione dei valori e del progetto del Popolo della Libertà.

Agli eletti, l’onore e l’onere di realizzare la missione affidata loro dal popolo, cominciando proprio dal recupero del governo del territorio e dei Comuni, mandando definitivamente a casa il leviatano che da troppi anni ha oppresso Regione e Comuniâ€.

Napoli 15 aprile 2008

 
LETTERA APERTA AGLI AVVOCATI DI NAPOLI
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giovedì 03 aprile 2008 10:34

Lettera aperta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

 


Le prossime consultazioni apriranno una legislatura destinata a rivelarsi decisiva sugli assetti dell’Avvocatura.

In questi anni, nella mia qualità di Direttore Generale per le Libere Professioni al Ministero della Giustizia, ho avuto modo di conoscere ed affrontare, in uno scorcio difficile ed a volte drammatico, le questioni che hanno riguardato il ceto forense.

I miei trascorsi professionali negli Uffici Giudiziari napoletani, il mio legame con la città, gli stimoli che mi giungono da ambienti familiari ed amicali, mi rendono peraltro consapevole delle specifiche complessità napoletane.

È per questi motivi che ritengo utile rappresentare che è mio intendimento indirizzare il mio impegno e le mie esperienze professionali, in caso di elezione, verso proposte utili a dare un contributo alla soluzione di tematiche di rilievo per il mondo giudiziario.

Cominciando da Napoli, ho avviato un approfondimento relativo ai problemi rimasti insoluti ed, in particolare, con riferimento alla sede del Tribunale ed alla necessità di prevedere misure di intervento straordinarie per l’Ufficio Speciale di Napoli, al fine di risolvere i problemi della logistica, dei parcheggi, degli ascensori e delle aule, nonché quello ormai intollerabile, della sicurezza, problemi tutti che rendono gli uffici del Centro Direzionale, sostanzialmente inadeguati per le esigenze del secondo Distretto d’Italia per dimensioni.

Intendo avviare, inoltre, un’iniziativa analoga per le sedi distaccate ed i Tribunali cosiddetti minori del Distretto.

Sotto un profilo generale, intendo doverosamente informare il Consiglio degli Avvocati del Collegio ove vivo, ho operato e oggi sono candidato, che è mio intendimento presentare proposte d’intervento sui seguenti temi:

1) la riforma dell’Ordinamento Professionale e gli Organi di autogestione;

2) l’accesso alla professione;

3) la riforma della disciplina, della deontologia della pubblicità e delle tariffe;

4) le associazioni professionali.

Ritengo, inoltre, che la futura scommessa per l’Avvocatura italiana sarà rappresentata anche da temi di prospettiva quali l’opportunità di individuare ed ampliare accresciuti poteri certificatori e di autentica a favore degli avvocati, nonché ripescare importanti proposte di legge che toccano l’Avvocatura e che sono rimaste inevase nel corso di quest’ultima legislatura.

È mio intendimento, inoltre, offrire un personale contributo sulle tematiche ordinamentali che toccano i rapporti tra Magistratura ed Avvocatura e rispetto alle quali temo che, in questo ultimo biennio, si sia assistito ad una battuta di arresto.

Su tutti questi argomenti riterrei utile un confronto con l’Avvocatura, partendo proprio dai contributi che il Consiglio Forense al quale più sono legato ed al quale la cultura giuridica italiana più deve potrà, se riterrà, offrire.

In questa ottica, auspico un incontro e l’inizio di uno scambio reciproco di orientamenti che potrebbero rappresentare per l’Avvocatura l’inizio di una utile dialettica e per me l’assunzione di impegni nei quali fermamente credo e della cui attribuzione ritengo, francamente, che il sistema giudiziario ed ordinamentale abbia un improcrastinabile bisogno.

Vi saluto caramente rimanendo in attesa di un Vostro riscontro ferme restando le mie determinazioni circa l’analisi delle tematiche sopra riferite e sulle quali intenderò, comunque, impegnarmi.

Con affetto

Alfonso Papa

 
PIANO DI SICUREZZA
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mercoledì 02 aprile 2008 15:26

Care elettrici, cari elettori,

nell’accettare la proposta di candidatura offertami dal Popolo delle Libertà, ho inteso mettere a disposizione dei miei concittadini le riflessioni e le esperienze maturate professionalmente nei miei anni napoletani come pubblico ministero e nel mio impegno al Ministero della Giustizia come capo di gabinetto Vicario prima e come Direttore generale poi.

Ho perciò elaborato una serie di proposte in vari settori della giustizia e scelgo questo spazio per far conoscere i loro contenuti, partendo dal tema della sicurezza, un tema al quale troppe volte, specialmente nella nostra terra la politica nazionale e regionale non ha dato risposte e quando le ha date, lo ha fatto spesso in maniera incompleta, insoddisfacente, distorta.

La mie proposte non vogliono essere grandi proposte manifesto e prive di contenuti, né improvvisati approcci sociologici ad una problema da affrontare in maniera concreta, bensì soluzioni operative idonee ad intervenire su quelle lacune della normativa esistente che a mio avviso, di fatto impediscono una vera risposta della Stato alla criminalità.

Un piano sicurezza reale risponde certamente agli interrogativi che sovente i cittadini pongono, in relazione all’ingenerato sentimento di confusione ed inefficienza che viene usualmente rivolto rispetto alla concreta capacità dello Stato di fornire una reale risposta repressiva, anche sotto il profilo della congruità della azione giudiziaria, della completa ed effettiva espiazione delle pene e della adeguatezza delle stesse così come sovente vengono irrogate per reati di grave allarme sociale. Affidando ad un programma compiuto un approfondimento pervasivo, si possono sin da ora individuare alcuni punti di urgente intervento e di agevole realizzazione normativa.

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INTERVISTA AD ALFONSO PAPA
Blog - Dichiarazioni
mercoledì 02 aprile 2008 14:27
Intervista ad Alfonso Papa
di Alessia Tritone
 
Abbiamo incontrato il magistrato Alfonso Papa ad una delle molteplici manifestazioni alla quali sta partecipando per far conoscere il suo impegno politico e divulgare i propri obbiettivi. Di soli 38 anni si mostra subito come una persona carismatica, le cui parole non lasciano dubbi nella mente delle persone che lo ascoltano con attenzione: la sua è una vera passione, accesa da una gran voglia di riportare nella nostra città, Napoli, la prosperità e la serenità che si merita.
Già esperto in materia: pm a Napoli fino al 2001, capo gabinetto vicario del ministro Roberto Castelli fino a gennaio 2006 e direttore generale Affari civili e libere professioni del ministero della Giustizia , ha deciso di rimpegnarsi sul suolo napoletano candidandosi alla camera dei deputati per il PDL alle prossime elezioni che si terranno il 13 e 14 aprile 2008 perché animato da una grande insofferenza nel restare passivo al cospetto di una città che sta morendo.

Nel suo discorso, che vede toccare i problemi principali riguardanti la salute delle persone come conseguenza dei fatti già noti(sulla mozzarella e danni causati dalla diossina) e le nostre tradizioni ,usa parole che ci interrogano e ci aprano gli occhi circa la condizione di vita della Napoli della sua generazione e quella in cui invece oggi sta crescendo la nuova generazione. Lo vediamo inalberarsi quando parla di come la parte migliori di noi si ritrova costretta ad impegnarsi non sul nostro territorio ma all’estero .Al termine del suo intervento è stato in grado di trasmetterci, come pochi sono stati in grado di fare, una grande fiducia, e riaccende una speranza che ci invita a non guardare più indietro ma solo al futuro .

Ci racconti come è arrivato a questa passione per la politica,per l’impegno sociale, e soprattutto per la giustizia.
La passione per la giustizia nasce dalle mie scelte di vita, dal concorso in magistratura , dal fatto che ho esercitato la professione di magistrato e tutt’oggi faccio il magistrato per cercare di combattere le ingiustizie a favore della legalità e per cercare di combattere tutti gli abusi e le sopraffazioni. La passione per la politica nasce in realtà dall’esigenza di lavorare e di mettere la professionalità, l’esperienza al servizio della gente, per migliorare le condizioni nelle quali viviamo. La passione per il sociale nasce, invece dalla consapevolezza che tutti quanti noi vogliamo per i nostri figli un futuro migliore del nostro, e solo se ognuno di noi lavora veramente per il futuro dei propri figli, allora tutti lavoreranno per il futuro dei figli di ognuno di noi.

A proposito dei giovani.. se ne è parlato molto e ancora adesso si discute di come questi sembrano non avere prospettive. Il suo parere?
La tragedia dei giovani è l’ assoluto disinteresse per la politica, il fatto che i giovani siano completamente fuori da questo scenario, in quanto probabilmente non sono ideologizzati, e inoltre non sono più visti come forze lavoro per le troppe ambizioni politiche di “qualcunoâ€. Credo che bisogna immediatamente intervenire sul mercato del lavoro per scrivere assieme delle regole nuove, che permettano di dare una stabilità e una sicurezza maggiore rispetto a quella che purtroppo ci troviamo a vivere oggi.

Per quanto riguarda il cittadino che adesso sembra essere completamente sfiduciato anche di fronte ai soprusi alle ingiustizie, lei creda che si possa ridare questa fiducia?
Il cittadino oggi deve essere rassicurato. Il cittadino è un soggetto che lavora , che produce, che paga le tasse, al quale non viene assicurato una piattaforma di sicurezza, di stabilità, e di serenità. Costituisce oggi una fascia debole della società civile, perché non riesce ad avere dall’ordinamento le risposte a quelle esigenze anche minimali, di sicurezza di tranquillità e di pace per le quali appunto lavora e produce.

C’è un messaggio particolare che desidera trasmettere e comunicare?
Assolutamente si. E’ un messaggio soprattutto per i giovani perchè solo se si crede ti poter cambiare il futuro e di poter cambiare tutti quanti insieme le cose possono migliorare , bisogna credere , credere fermamente perché tutto quello che oggi succede a Napoli ci stimola verso il nichilismo,cinismo diffuso, una mancanza di ideali; a questo ci dobbiamo ribellare, perché l’importante non è in cosa si crede ma credere in qualcosa, perché solo se si crede è possibile realizzarla.

Le auguriamo un grande in bocca al lupo!

Dal sito www.campaniasposi.it

 

 
Appello degli ingegneri: Investite sul Sud
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mercoledì 02 aprile 2008 13:56

Appello degli ingegneri: Investite sul Sud

"Mettere al centro lo sviluppo del nostro territorio". Questa, secondo Luigi Vinci, presidente dell'ordine degli ingegneri della provincia di Napoli, la massima priorità per la politica, in vista delle prossime elezioni. "Senza crescita e senza investimenti", prosegue, "non ci sarà lavoro per i professionisti del Mezzogiorno". Con queste parole il presidente ha aperto l'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio presso la sede dell'ordine degli ingegneri con i candidati del Pdl Alfonso Papa, Roberto Brucci, Sergio Vetrella e Stefano Caldoro. Presenti al tavolo anche Maurizio De Tilla, presidente del Cup Campania, e Ernesto De Felice, vice presidente vicario del consiglio nazionale degli ingegneri.
Andrea Nastri
Maurizio De Tilla giudica la legge Bersani "un provvedimento demagogico che tanto male ha fatto ai professionisti", denunciando "un atteggiamento arrogante della maggioranza nei confronti delle libere professioni". "A Fini e Berlusconi, se governeranno come auspico, chiediamo l'abolizione della Bersani ed una seria riforma delle professioni", chiosa. Ernesto De Felice, sottolinea invece un'altra questione particolarmente delicata per la categoria: quella delle certificazioni, tra cui quella energetica, che, dice, deve essere redatta esclusivamente dagli ingegneri.
Ma ecco i punti salienti del documento elaborato dall'ordine in vista delle elezioni e presentato ai candidati. La riforma delle professioni, innanzitutto. E' necessario, secondo gli ingegneri, completare l'iter già iniziato nelle precedenti legislature, determinando una riforma che non penalizzi però immotivatamente le professioni. Una preoccupazione particolare per la categoria riguarda la possibile attribuzione ai periti laureati di una denominazione che confonderebbe gli stessi con i laureati triennali, come previsto dalla legge presentata dalla maggioranza al Parlamento. E ancora: estensione della finanza di progetto ai servizi innovativi, sviluppo dell'attrattività del territorio. Alfonso Papa, direttore generale per le libere professioni del Ministero della Giustizia, concorda nel giudicare la legge Bersani "un pericolo per le libere professioni". Bisogna fare attenzione, prosegue, al rapporto tra ordini e associazioni. Ma la questione fondamentale è "la difficoltà di fare impresa a Napoli". "Per rilanciarla", prosegue Papa, "sono necessarie legalità e sicurezza. Non possiamo più accettare che ci siano delle punte di eccellenza in un mare di degrado, una ribellione a questa situazione è un dovere civico". "Siamo una terra tradita, che progetta molto e non realizza", conclude. Roberto Brucci, ingegnere di Acerra e quindi fortemente legato alle ultime vicende di cronaca relative al termovalorizzatore, evidenzia la necessità di "valorizzare il territorio dal punto di vista ambientale anche attraverso il lavoro degli ingegneri".Sergio Vetrella auspica un governo forte e capace di "contrastare il degrado degli ultimi vent'anni del sistema italiano e di rimettere la qualità al centro dell'attenzione". Da docente universitario, in particolare, sottolinea, "il decadimento del livello di scuola e università e dei valori culturali ed etici dei giovani". Conclude Stefano Caldoro, già ministro per l'attuazione del programma dell'ultimo governo Berlusconi. "Sono da sempre vicino agli ordini professionali e condivido i temi sollevati dagli ingegneri, che sono tutti presenti nel nostro programma", dice. "Dobbiamo usare bene i fondi comunitari ed in tal senso abbiamo molte perplessità sulle previsioni di spesa di Bassolino, annunciate, peraltro, con poco garbo istituzionale, in piena campagna elettorale" "Bisogna coordinare tutti i presidenti delle regioni del sud per decidere gli investimenti strutturali e strategici ed è necessaria l'istituzione di un'agenzia indipendente di valutazione della pubblica amministrazione. Basta con l'autovalutazione autoassolutoria".

Ruolo da protagonisti nella prossima riforma
• Attribuzione all'Ordine degli Ingegneri di strumenti più forti per: una professionalità ingegneristica attenta alla finalità del lavoro commissionato; aggiornamento lungo l'iter professionale; sviluppo di energie rinnovabili e sostenibili. Tema del nucleare; estendere la finanza di progetto ai servizi innovativi; siluppo dell'attratività del Territorio.
• Sostenere il ruolo dell'ingegnere come agente dell'innovazione, inserendolo in tale veste, nel partenariato sociale. le professionalità prodotte, ma, addirittura, possa richiamarle dall'esterno.
• Tutela e valorizzazione dei professionisti dipendenti, in particolare della Pubblica Amministrazione.
• Approvazione e finanziamento di un piano di risanamento idrogeologico del nostro territorio
• Disinquinamento e bonifica delle aree agricole contaminate attraverso colture di biomasse da utilizzare per la produzione di biogas.
• Sicurezza degli edifici (obbligo della verifica statica di tutti i fabbricati con età superiore a 50 anni.
• Sicurezza sui luoghi di lavoro
• Sicurezza nelle città (realizzazione di un sistema Ict per la city protection)
• Incentivazione dei sistemi di trasporto alternativi alla gomma, attraverso una decisa politica di investimento e sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e delle vie del mare.
• Organizzazione e gestione dell' infrastruttura idrica all' interno delle città
Tra le richieste dell'Ordine, riforma delle professioni, attenzione alle energie rinnovabili, estensione della finanza di progetto ai servizi innovativi, attrattività del territorio.

 


da "il Denaro" del 02-04-2008 num. 062
 
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